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Le cose migliori non si trovano cercandole, quasi sempre si scoprono per caso.
La potenza descrittiva delle parole che scrivi è pari solo alla loro bellezza. Dopo aver letto “Soltanto una parola”, non ho pianto solo perché il luogo ove mi trovavo non me lo consentiva.
Quando F. mi ha detto che non ti interessava pubblicare, ho avuto la certezza di qualcosa che già sapevo, senza conoscerti. […] La cosa piacevole è che, arrivato a 49 anni, e dopo aver letto Wallace, non pensavo di riuscire a trovare qualcosa che mi turbasse. È bello essere smentiti a volte.
Buona giornata.
M. C. (un lettore), 16 novembre 2008

 

Il sito è ben fatto, i testi ben scritti... ma tutto ciò ormai non significa più nulla.
Dopo dieci anni di Internet sono certo che non serve a nulla.
Non serve per farsi conoscere.
Non serve per farsi leggere.
Soprattutto non serve a vendere, che non è tanto lo scopo finale quanto una condizione assolutamente necessaria per poter poi continuare.
Marco Roberto Capelli (Redazione "Progetto Babele"), 16 ottobre 2008

Desidererei cortesemente conoscere, da specialista balzachiano, l'autore e il luogo di pubblicazione del bel saggio "Gli Specchi di Balzac" presente nel vostro sito.
Professor M
arco Stupazzoni, 13 aprile 2008

 

Un artista ultraumano che si incarna nella sua opera, delirante e avvolgente come un fulmine globulare nella sala degli specchi. In un mondo di divinità cibernetiche specializzate in miracoli via mail è il virus che ci riporta al reset.
Marco Mantoan (giornalista), 10 marzo 2008

 

La sicurezza della scrittura, soprattutto [...] ma anche l'immaginario al servizio della voce narrante, capace di gestire una grottesca corte dei miracoli composta da personaggi che si ritrovano coinvolti in una girandola di situazioni volutamente disturbanti. Le ossessioni corporee che attraversano il testo [Dama Di Raion] sono sviscerate con una precisione spiazzante, e suggeriscono scenari apocalittici al limite della comprensione.
Paola Gallo (Giulio Einaudi Editore), 19 luglio 2006